Architetto Maurizio Bertelli

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FAQ

 

DOMANDE FREQUENTI:

 

Cos’è l’Esame di Stato per Architetti?
Per poter esercitare la professione di architetto occorre superare l’ Esame di Stato per Architetti finalizzato al conseguimento della abilitazione a tale esercizio.

 
Quando ha luogo  l’Esame di Stato per Architetti?
L’Esame di Stato per Architetto ha luogo, di norma, ogni anno in due sessioni nelle date fissate con Ordinanza del Ministero dell'Università e della Ricerca: 1° sessione Maggio/Giugno -  2° sessione Novembre/Dicembre.


Quando iscriversi al l’Esame di Stato per Architetti?
La domanda d’iscrizione all’esame di stato per architetti è reperibile sul sito della segreteria di ogni ateneo universitario e deve essere presentata almeno un mese prima della data di esame e comunque come da scadenza indicata per le  diverse sedi d’Italia (Milano,Firenze,Aversa,Roma, Camerino…ecc.)


Cosa prevede la Nuova Riforma degli esami di stato per architetti D.P.R. 328/2001 ?
Gli esami di stato per l'abilitazione all'esercizio delle professioni sono stati riformati dal D.P.R. 328 del 5 giugno 2001 e.s.m.e.i.; il decreto modifica i requisiti d'accesso e lo svolgimento delle prove, tuttavia i laureati secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/99 possono continuare a sostenere l'esame con la vecchia modalità fino alla sessione di Giugno 2011 Differenti prove caratterizzeranno il nuovo Esame di Stato per Architetti, in funzione della durata degli studi e del profilo formativo.


Quali sono i Requisiti necessari per l’iscrizione all’Albo degli Architetti ?
- Per i laureati , con il vecchio ordinamento o quello nuovo purché in possesso della laurea quinquennale, possono sostenere l’esame di stato per il titolo di Architetto (pianificatore,paesaggista e conservatore) e quindi iscriversi all’ordine professionale nella Sezione “A” ;
- Per i laureati , del nuovo ordinamento con laurea triennale, questi devono sostenere l’esame di stato per iscriversi nella Sezione “B” e di conseguenza si approprieranno del titolo di architetto Junior;


Quali sono in genere le Prove da affrontare all’Esame di Stato?
Nonostante le prove siano numerose la fondamentale è la ( 1° ) cioè la prova pratica perché da questa dipende l’esito di tutto l’esame ed è quella che richiede maggior tempo di svolgimento.  In genere la ( 2° )  prova, “prima prova scritta” è data contemporaneamente alla prova grafica e riguarda un dimensionamento strutturale di massima, o particolare costruttivo, o una relazione tecnica illustrativa di quanto eseguito nella prima prova.
La (  3° ) prova, “seconda prova scritta” verte su domande di carattere generale in architettura eventualmente relative alle prove precedentemente affrontate.
La (  4° ) prova, “prova orale” verte su domande  relative alle prove precedentemente affrontate, a domande di carattere urbanistico - edilizio e strettamente legate alla professione.


Quali sono le Prove da affrontare all’Esame di Stato relative allo specifico corso di laurea ?
Di seguito è riportato quanto enunciato dal D.P.R. anche se spesso non rispettato .


SEZIONE “A”:
 
Per l'iscrizione nel settore "architettura"
1) una prova pratica avente per  oggetto la progettazione di un'opera di edilizia civile ( intervento di completamento diretto lotto edificabile) o di un intervento a scala urbana (lottizzazione);
2) una prova scritta che deve semplicemente giustificare le soluzioni adottate per il dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica;
3) una seconda prova scritta basata su domande generiche culturali e conoscitive dell'architettura;
4) una prova orale che consiste in domande  sull’elaborato progettuale affrontato alla prima prova (pratica) e nell’eventuale approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale;


Per l'iscrizione nel settore "pianificazione territoriale"
1) una prova pratica avente ad oggetto l'analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed ambientale;
2) una prova scritta in materia di legislazione urbanistica;
3) una prova orale o meglio discussione sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale;


Per l'iscrizione nel settore "paesaggistica"
1) una prova pratica avente ad oggetto le tematiche prevalentemente paesaggistiche ed ambientali;
2) una prova scritta su temi di cultura prevalentemente ambientale e paesaggistica;
3) una prova orale, o meglio discussione sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale;
Per l'iscrizione nel settore "conservazione dei beni architettonici e ambientali":
1) numero due prove scritte su temi prevalentemente di cultura e tecnica della conservazione;
2) una prova orale, o meglio discussione sulle materie oggetto delle prove scritte, e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale;


SEZIONE “B”:


Per il settore "architettura"
1) una prova pratica che consiste nello sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista e nel disegno  di un particolare architettonico;
2) una prova scritta avente consistente nella valutazione economico, quantitativa della prova pratica;
3) una seconda prova scritta relativa allo svolgimento di un tema o prova grafica nelle materie che hanno caratterizzato  il percorso formativo del laureato;
4) una prova orale relativamente alle precedenti prove scritte, e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale;

 

Per il settore "pianificazione"
1) una prova pratica avente ad oggetto l'analisi tecnica dei fenomeni di sviluppo della città e del suo territorio, oppure la valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale e ambientale;
2) una prova scritta relativa sull'analisi e alla valutazione della compatibilità urbanistica di un'opera pubblica;
3) una seconda prova scritta relativa a un  tema o prova grafica nelle materie che hanno caratterizzato  il percorso formativo del laureato;
4) una prova orale relativamente alle precedenti prove scritte, e sugli aspetti di legislazione urbanistico - edilizia e deontologia professionale.